Per noi il corpo è molto più di uno strumento o di un mezzo;è la nostra espressione nel mondo, la forma visiva delle nostre intenzioni. Non è all'oggetto fisico che il corpo può essere paragonato, quanto piuttosto all'opera d'arte. MAURICE MERLEAU-PONTY

Edmund Husserl. – Soggettività: esperienza interna, esperienza del mondo –

Edmund Husserl
Edmund Husserl.
– Soggettività: esperienza interna, esperienza del mondo –
“ Quel che qui importa è la possibilità e il senso di [un’] esperienza puramente psichica («esperienza interna»), il metodo di questa purificazione e ciò che essa serba in quanto puramente esperito; parimenti una riprova della possibilità di una conchiusa infinità e continuità di una simile esperienza, col suo correlato, costituito da un campo di esperienza infinito e tuttavia onnilateralmente chiuso (in primo luogo: la corrente di coscienza).
2) La pura soggettività di coscienza, la coscienza pura, quella stessa che, compiuta l’astrazione metodica […], riveste il senso di una regione conchiusa e provvista di un’essenza peculiare ‘nell’ambito’ del mondo reale già dato, può essere vista, previa modificazione dell’atteggiamento metodico della psicologia, e in particolare di una psicologia «pura», in senso fondamentalmente ed essenzialmente diverso. Essa viene allora a designare non più una vera regione astratta nell’ambito del mondo: piuttosto, in base al nuovo atteggiamento (l’atteggiamento «trascendentale»), essa assume il senso, fondamentalmente ed essenzialmente nuovo, di una regione assolutamente autonoma, le cui datità di esperienza sono pure e quindi non mondane, irreali, poiché in questo nuovo atteggiamento, di ogni esperienza del mondo è metodicamente sospesa la validità. La scienza della soggettività trascendentale basata sull’autoesperienza ‘trascendentale’ (la fenomenologia trascendentale) non hai mai, a differenza della psicologia pura, quale terreno già dato il mondo dell’esperienza in quanto mondo preliminarmente essente, e quindi non ha neppure nella validità dell’esperienza e come temi scientifici gli uomini e gli animali; essa ha tuttavia la coscienza pura, non più come una componente astratta, bensì in quanto assolutamente essente.”
EDMUND HUSSERL (1859 – 1938), “Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica” (“Ideen zu einer reinen Phänomenologie und phänomenologischen Philosophie. Erstes Buch: Allgemeine Einführung in die reine Phänomenologie”, in ʻJahrbuch für Philosophie und phänomenologische Forschungʼ, Max Niemeyer, Halle a. d. S. 1913), introd. di Elio Franzini, nuova edizione a cura di Vincenzo Costa, introd. del curatore dell’ed. originale di Mary Biemel, Mondadori, Milano 2008 (I ed. Einaudi, Torino 1965), ʻAppendici al libro primoʼ, ʻAppendice IXʼ (a.p.) 59 (autunno 1929), p. 396.
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