Per noi il corpo è molto più di uno strumento o di un mezzo;è la nostra espressione nel mondo, la forma visiva delle nostre intenzioni. Non è all'oggetto fisico che il corpo può essere paragonato, quanto piuttosto all'opera d'arte. MAURICE MERLEAU-PONTY

Cartesio. – Lacrime sulla moglie defunta –

Cartesio

Cartesio.
– Lacrime sulla moglie defunta –
“ Una considerazione che mi sembra serva molto a evitarci di subire alcun disagio dalle Passioni, e cioè che il nostro bene e il nostro male dipendono principalmente dalle emozioni interiori, suscitate nell’anima solo dall’anima stessa, e in questo differenti dalle Passioni che dipendono sempre da qualche movimento degli spiriti. E, sebbene queste emozioni dell’anima siano spesso congiunte con passioni che somigliano loro, si possono spesso incontrare pure con altre e perfino nascere da quelle contrarie. Per esempio, quando un marito piange la moglie morta, che gli spiacerebbe (come talvolta accade) di veder resuscitare, può succedere che il suo cuore sia stretto dalla Tristezza suscitata in lui dai preparativi del funerale e dall’assenza di una persona con cui aveva consuetudine di conversare; e può succedere che qualche residuo di amore o di pietà, che si presenti alla sua immaginazione, gli strappi delle vere lacrime dagli occhi, nonostante che egli senta una Gioia segreta nel più profondo della sua anima, emozione così potente che la Tristezza e le lacrime che l’accompagnano non possono diminuirne affatto la forza.”
CARTESIO (1596 – 1650), “Le passioni dell’anima” (1649), in ID., “Opere 1637 – 1649”, a cura di Giulia Belgioioso con la collaborazione di Igor Agostini, Francesco Marrone, Massimiliano Savini, Bompiani, Milano 2004, Parte II (trad. di Antonella Del Prete), Articolo CXLVII ‘Sulle Emozioni interiori dell’anima’, p. 2469.

“ Une considération qui me semble beaucoup servir pour nous empêcher de recevoir aucune incommodité des Passions; c’est que notre bien et notre mal dépendent principalement des émotions intérieures, qui ne sont excitées en l’âme que par l’âme même; en quoi elles diffèrent de ces Passions, qui dépendent toujours de quelque mouvement des esprits. Et bien que ces émotions de l’âme soient souvent jointes avec les passions qui leur sont semblables, elles peuvent souvent aussi se rencontrer avec d’autres, et même naître de celles qui leur sont contraires. Par exemple, lorsqu’un mari pleure sa femme morte, laquelle (ainsi qu’il arrive quelquefois) il serait fâché de voir ressuscitée: il se peut faire que son cœur est serré par la Tristesse, que l’appareil des funérailles, et l’absence d’une personne à la conversationde laquelle il était accoutumé, excitent en lui; et il se peut faire que quelques restes d’amour ou de pitié, qui se présentent à son imagination, tirent de véritables larmes de ses yeux, nonobstant qu’il sente cependant une Joie secrète dans le plus intérieur de son âme; l’émotion de laquelle a tant de pouvoir que la Tristesse et les larmes quil’accompagnent ne peuvent rien diminuer de sa force.”
RENÉ DESCARTES, “Les passions de l’âmeˮ (I éd. Henry Le Gras, Paris M. DC. XLIX), Seconde partie, Article CXLVII ‘Des Émotions intérieures de l’âme’, in op. cit., p. 2468.

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Una Risposta

  1. anna

    credo che sia davvero facile da capire….bello

    28 settembre 2016 alle 14:27

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