Per noi il corpo è molto più di uno strumento o di un mezzo;è la nostra espressione nel mondo, la forma visiva delle nostre intenzioni. Non è all'oggetto fisico che il corpo può essere paragonato, quanto piuttosto all'opera d'arte. MAURICE MERLEAU-PONTY

Émile Benveniste. – L’origine indoeuropea del matrimonio –

Émile Benveniste

Émile Benveniste.
– L’origine indoeuropea del matrimonio –
“ Il termine lat. ‹matrimonium› è molto significativo […]. Preso alla lettera, ‹matrimonium› significa «condizione legale di ‹mater›», conformemente al valore dei derivati in -‹monium›, che sono tutti termini giuridici (‹testimonium›, ‹vadimonium›, ‹mercimonium›, e naturalmente ‹patrimonium›). La ragione che ha portato a creare ‹matrimonium› non è l’analogia con ‹patrimonium›, nozione del tutto diversa. La si scopre in alcune espressioni consacrate in cui ‹matrimonium› assume il suo senso pieno, e cioè per il padre: ‹dare filiam in matrimonium›; per il marito: ‹alicuius filiam ducere in matrimonium›; infine per la fanciulla in questione: ‹ire in matrimonium›. ‹Matrimonium› definisce cioè la condizione alla quale accede la fanciulla: quella di ‹mater› (‹familias›). Questo è quanto il «matrimonio» significa per lei, non un atto, ma un destino; ella è data e condotta «in vista del ‹matrimonium›», ‹in matrimonium›, proprio come i termini corrispondenti dell’indoiranico ‹janitvaná-›, ‹nāiriѳwana-› figurano nelle nostre formule nella forma di dativo di intenzione, designando lo stato al quale la sposa è promessa. Da qui con un ulteriore sviluppo ‹matrimonia› nel senso di «donne sposate», come ‹seruitia› «schiavi».
Le forme moderne di ‹matrimonium› nelle lingue romanze, spagnolo e italiano ‹matrimonio›, hanno preso il significato generale di «atto di sposarsi». Ancor meglio, il derivato ‹matrimonial› ha oggi in francese la funzione dell’aggettivo corrispondente a ‹mariage›, come in ‹régime matrimonial›, in modo che si potrebbe facilmente prendere ‹matrimonial› per il derivato latino di ‹mariage›, come ‹oculaire› lo è di ‹œil›, o ‹paternel› di ‹père›. Si tratterebbe in questo caso, c’è forse bisogno di dirlo?, di pura illusione: ‹mariage›, derivato normale di ‹marier› (lat. ‹maritare›), non ha niente in comune con ‹matrimonium›. Ma che i due si siano associati al punto da sembrare imparentati mostra come ci si sia allontanati dai valori antichi.
Siamo di fronte in questo caso a un tipo di corrispondenza indoeuropea che non è quella di cui si occupa la grammatica comparata tradizionale. L’analisi che abbiamo condotto mette in risalto l’unità dei termini che sono etimologicamente diversi, ma che il loro contenuto avvicina e che si costituiscono in serie parallele. Le forme nominali che sono giunte alla nozione di «matrimonio» hanno tutte denotato in un primo tempo la condizione della donna che diventa sposa. Si è dovuto aspettare che questa specificità si cancellasse perché il concetto astratto «matrimonio» potesse prendere consistenza e designare finalmente l’unione legale dell’uomo e della donna.”
ÉMILE BENVENISTE (1902 – 1976), “ Il vocabolario delle istituzioni indoeuropee”, ed. it. e trad. a cura di Mariantonia Liborio, Einaudi, Torino 1976, 2 voll., vol. I ‘Economia, parentela, società’, Libro secondo ‘Il vocabolario della parentela’, Capitolo quarto ‘L’espressione indoeuropea del «matrimonio»’, pp. 186 – 187.

“ Le terme latin ‹matrimonium› est très significatif […]. Pris littéralment, ‹matrimonium› signifie «condition légale de ‹mater›», conformément à la valeur des dérivés en -‹monium›, qui son tous des termes juridiques (‹testimonium›, ‹vadimonium›, ‹mercimonium› et naturellement ‹patrimonium›). La raison qui a fait créer ‹matrimonium› n’est pas l’analogie de ‹patrimonium›, notion toute différente. Elle ressort des expressions consacrées d’où ‹matrimonium› tire son sens plein, à savoir pour le père: ‹dare filiam in matrimonium›; pour le mari: ‹alicuius filiam ducere in matrimonium›; enfin pour la jeune femme elle-même: ‹ire in matrimonium›. Ansi ‹matrimonium› définit la condition à laquelle accède la jeune femme: celle ce ‹mater› (‹familias›). C’est là ce que la «mariage» signifie pour elle, non un acte, mais une destination; elle est donnée et emmenée «en vue du ‹matrimonium›», ‹in matrimonium›, tout comme les termes similares de l’indo iranien ‹janitvaná-›, ‹nāiriѳwana-› figurent dans nos formules sous la forme du datif d’intention, désignant l’état auquel la mariée est promise. De là ultériorment ‹matrimonia› au sens de «femmes mariées», comme ‹seruitia› «sclaves».
Les formes modernes de ‹matrimonium› dans le languages romanes, esp. et ital. ‹matrimonio›, ont pris le sens général de «mariage». Bien mieux, le dérivé ‹matrimonial› fonctionne aujourd’hui en français comme l’adjectif correspondant à ‹mariage›, comme ‹oculaire› l’est de ‹œil›, ou ‹paternel› de ‹père›. Ce serait là, est-il besoin de le dire, pure illusion: ‹mariage›, dérivé normal de ‹marier› (lat. ‹maritare›) n’a rien de commun avec «matrimonium». Mais quel es deux se soient associés au point de sembler appatentés montre combien on s’est éloigné des valeurs anciennes.
On voit ici un type de correspondance indo-européenne qui n’est pas celui dont s’occupe la grammaire comparée traditionelle. La présente analyse fait ressortir l’unité de termes qui sont étymologiquement divers, mais que rapproche leur contenu et qui se constituent en séries parallèles. Les formes nominales qui on abouti à la notion de «mariage» ont toutes dénoté d’abord la condition de la femme qui deviant épouse. Il a fallu que cette spécificité s’effaçât pour que le concept abstrait de «mariage» prît consistance et pût finalement désigner l’union légale de l’homme et de la femme.”
ÉMILE BENVENISTE, “Le vocabulaire des institutions indo-européennes”, sommaires, tableau et index établis par Jean Lallot, Les Éditions de minuit, Paris 1993 (I éd. 1969), 2 tomes, tome I ‘Économie, parenté, société’, Livre 2 ‘Le vocabulaire de la parenté’, Chapitre 4. ‘L’expression indo-européenne du «mariage»’, p. 243 – 244.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...