Per noi il corpo è molto più di uno strumento o di un mezzo;è la nostra espressione nel mondo, la forma visiva delle nostre intenzioni. Non è all'oggetto fisico che il corpo può essere paragonato, quanto piuttosto all'opera d'arte. MAURICE MERLEAU-PONTY

Plotino – Enneadi

Plotino – Enneadi vol 1 (enneadi 1, 2)

Plotino – Enneadi vol 2 (enneadi 3, 4)

Plotino – Enneadi vol 3-1 (enneadi 5, 6)

Plotino – Enneadi vol 3-2 (comm. di 5, 6)

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Una Risposta

  1. Plotino, (Licopoli, Egitto 203-206 – Campania 269-270 p.C.n.), massimo rappresentante del neoplatonismo è autore delle Enneadi, riprende le formulazioni più tarde del pensiero platonico e sviluppa l’idea della discesa graduale dal divino al mondano, dall’Uno al molteplice. A ventotto anni si dedicò agli studi filosofici, suo primo maestro fu Ammonio Sacca. Per il filosofo Dio è l’Uno, assoluta trascendenza al di sopra di tutto, del molteplice esistente. Dio non solo è Uno ma anche semplice, infinito, perfettissimo. L’Uno è il principio del mondo, tutto deriva da Lui però il mondo non discende da Dio per atto di un volere creativo ma per emanazione, per degradazione e depotenziamento. I gradi dell’egressus emanativo, del procedimento, sono: 1) Primo grado. Il Figlio (Intelligenza), Logos (Intelletto). Ovvero: il pensato come immagine immediata dell’Uno pensante (le Idee platoniche sono in Dio, non nel mondo Iperuranio). 2) Secondo grado: L’Anima o Spirito Universale ha in sé i riflessi delle idee. 3) Terzo grado: Il mondo corporeo. Ogni essere è dotato di un’anima. L’emanazione diretta dell’Anima mundi abita nel corpo così vivificato, sia questo corpo il sole, la Terra, l’acqua, un astro, un pianeta, una stella. L’anima umana non dipende dal corpo, anch’essa è un’emanazione dell’Anima Universale. Un’anima che essendo di provenienza divina è immortale. L’anima umana sentendosi platonicamente imprigionata in un corpo desidera tornare all’Uno, alla vera Patria. L’anima compie un ritorno a Dio. Perché ciò avvenga è necessaria la virtù, una salita, ascensus. Per corrispondere all’Uno occorre ascendere, accedere a qualcuno, a qualcosa, individuare quanto vi è di divino e perfetto nella realtà naturale, nella Bellezza, nell’Amore. La musica è il primo gradino per fare ritorno all’Uno. La Musica, l’Amore, la Filosofia, l’Arte innalzano al divino e si elevano con l’anima umana, la ragione, invece l’estasi è possibile solo con la morte. Prima di morire Plotino disse: “Faccio un ultimo sforzo per ricondurre ciò che di divino vi è in me a ciò che di divino è nell’Universo”. A.S.

    3 settembre 2018 alle 21:36

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