Per noi il corpo è molto più di uno strumento o di un mezzo;è la nostra espressione nel mondo, la forma visiva delle nostre intenzioni. Non è all'oggetto fisico che il corpo può essere paragonato, quanto piuttosto all'opera d'arte. MAURICE MERLEAU-PONTY

Le Relazioni Pericolose

“Le relazioni pericolose” on line

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Per comprendere l’idea di eros presentata nel film “Le relazioni pericolose” è necessario compiere una digressione sulla società nel quale si svolgono le vicende: l’ambientazione è quella della Francia prerivoluzionaria del diciottesimo secolo, in particolare la storia è incentrata sulla vita dell’alta aristocrazia. In essa si può facilmente rintracciare la contrapposizione fra le apparenze e la realtà: da un lato l’aspetto viene curato in modo ossessivo e oltremodo minuzioso, attraverso abiti sfarzosi e eccessivamente decorati; dall’altro questa appariscenza spesso non corrisponde a un’effettiva ricchezza. Inoltre ad atteggiamenti ridicolmente formali e tradizioni rigorose si contrappongono comportamenti estremamente immorali e trasgressivi.

Il regista espone la sua idea di eros attraverso il personaggio dinamico del visconte di Valmont, il quale è alla costante ricerca del piacere che per lui sta nel conquistare le donne più ambite e più restie all’adulterio; il suo successo è dovuto al suo fascino e alle sue suadenti parole, in grado di corrompere gli animi più puri. Simile a lui è la vedova Marchesa di Merteuil, con la quale pianifica la conquista della giovane e nubile Cécile de Volanges, solo per un capriccio della nobile; questo ci mostra un altro aspetto del visconte, ovvero la sua spietatezza e piacere del complotto, comuni anche alla Marchesa. Un’altra donna preda della sua avvenenza, la quale compie un ruolo di fondamentale importanza nella vicenda, è Madame de Tourvel, pura e religiosa infine piegata dalla forza dell’amore.

Come la vedova de Merteuil ci mostra alcuni aspetti del protagonista, gli altri sono presentati dal resto dei personaggi con i quali Valmont si relaziona. Pertanto per illustrare la concezione di eros da lui rappresentata, occorre analizzare le relazioni fra i vari personaggi e il visconte.

Marchesa de Merteuil

Personaggio chiave per comprendere il protagonista è la marchesa de Merteuil, poichè condivide con il visconte il livello di malizia, freddezza e dissolutezza morale; inoltre, sono entrambi in preda a una sorta di disperazione per quanto riguarda l’amore che li porta alla continua e sfrenata ricerca del piacere carnale, e di piegare le persone per propri capricci, pur mantenendo la propria posizione sociale di prestigio. Da ciò si deduce che la cosa cui la Marchesa tiene di più in assoluto è l’apparenza, ovvero che, nonostante commetta atti assolutamente immorali e spregiudicati, la società continui a considerarla un’incorrotta e nobile vedova. La Marchesa stessa utilizza questa sua falsa reputazione per ottenere i propri fini, ad esempio trasmettendo alla giovane nubile Cècile de Volanges la propria dissolutezza attraverso il suo buon nome e quindi la sua influenza sulla madre della ragazza, il tutto per un capriccio.

George, servo di Valmont

Figura interessante è anche quella del servo George, poiché ha caratteristiche simili al suo padrone, ma visto il suo rango sociale non può condurre una vita simile a quella del visconte. Ciò invece che può fare è aiutare Valmont a perseguire i suoi scopi, ad esempio reperendogli informazioni sulla giovane Cécile o su Madame de Tourvel, seducendo la serva di quest’ultima. Ed è proprio dal suo rapporto con la giovane ancella Julie che mostra la sua natura di donnaiolo, dedito solamente a conquistare donne e servire il suo padrone.

Madame de Tourvel

Madame de Tourvel è una giovane e bella donna, moglie di un anziano magistrato, che si distingue per virtuosismo e devozione al marito.Inizialmente essa è estranea alle continue avance del visconte e non vede di buon occhio le continue proposte con cui egli la perseguita, considerandole immorali. Tuttavia, dopo numerosi tentativi, ella cede incredibilmente alle lusinghe di Valmount, lasciandosi cadere tra le sue braccia, andando così ad intaccare la sua nomea di donna casta e fedele.

Marie non è ovviamente a conoscenza della complicata rete di inganni che esiste tra la marchesa e il visconte e si innamora ciecamente dell’astuto uomo, pur essendo a conoscenza dell’atto impuro che sta commettendo. A questo punto verrebbe da domandarsi se a far vacillare l’animo equilibrato della donna siano state solamente l’abilità del visconte,unite alle ripetute lusinghe oppure un desiderio della donna di volere una qualche novità nella sua monotona vita, un determinato avvenimento che potesse in qualche modo dare una scossa alla sua vita. Un altro dubbio riguarda l’amore provato nei confronti del marito: si tratta davvero di amore? È difficile credere che una donna veramente innamorata e convinta della sua scelta si lasci sopraffare dalle lusinghe di un uomo che, per quanto sia un abile oratore nonché abbindolatore, non è comunque l’uomo che ella amava.

Tuttavia il sentimento che ora prova per Valmount è genuino e ormai la donna è completamente assuefatta di lui e anche il visconte sembra essere molto coinvolto dalla relazione, quasi dimenticando il suo accordo con la marchesa. Ma la felicità della donna dura poco: il visconte , sotto richiesta della marchesa, la scarica malamente lasciandola senza parole e spezzandole il cuore. La ingenuità della donna, la sua cieca fiducia nell’amore lieto e spensierato, la porta quindi alla disperazione estrema, privandola di tutto ciò per cui si era messa in gioco ed aveva giocato tutto.

Danceny

In ultima analisi esaminiamo la figura del giovane Danceny, il quale può rappresentare un “giovane Volmount”: egli è all’inizio pure ed innocente ma viene in seguito cambiato dalla marchesa e trasformato in un giovano travolto dalla passione. Tuttavia egli è ingenuo in quanto si lascia manovrare e usare dalla vedova de Merteuil contro Valmount. È proprio quest’ultimo che in punto di morte cerca di ammonire il giovane sulla via che sta intraprendendo poiché ha paura che possa diventare come lui in futuro, quindi di pentirsene amaramente, proprio come è successo al visconte stesso.

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